SULLA RUTA 40

un brano di musica andina (clicca)

AVVENTURA, CULTURA, TRADIZIONI   

Io ho un tarlo in testa: il mito sulla Ruta 40.
Dopo aver percorso alcuni tratti, sulla ruta 40, nei miei viaggi precedenti ed aver percorso 3500 km attraversando da nord a sud e da est a ovest la Patagonia e 500 km sulle ande del nordovest, è un viaggio che devo assolutamente fare. E presto, forse molto presto. Se qualcuno si vuole aggregare mi mandi una e-mail – ci vuole un grande impegno soprattutto di testa che di forza.
La ruta 40 è una delle strade mitiche
(in parte su ripio (terra battuta) e in parte su strada asfalta) , come la Route 66 negli Usa (tutta su strada asfaltata).
Percorre tutta l'Argentina in lunghezza, dall'estremo nord alla Terra del fuoco, costeggiando e percorrendo le Ande, si attraversano tutte le regioni più belle dal punto di vista paesaggistico

Per una migliore comprensione e dettaglio delle attività che offrono la Ruta 40, andiamo a descrivere le sue principali attrattive attraverso le 3 regioni e 11 province

REGIONE NORTE (nord) - Province: Jujuy, Salta, Tucuman, Catamarca

Questa regione attraversa la Puna.Il norte della RN 40 percorre meravigliosi paesaggi della nostra regione come la Puna di Jujuy con clima secco e fresco, dopo la Quiaca al confine con la Provincia di Salta la ruta 40 permette di visitare la stazione sperimentale del INTA dove si produce la vicuna (camelide autoctono del Sudamerica il cui pelame è considerata la più fina fibra del mondo) ci trasferiamo a la vera Ruta 40 dove possiamo raggiungere Casabindo, storico villaggio dell’Argentina, dove qui tutti gli anni si fa la corrida della vincha (a un toro il torero deve prendere dalle corna la vincha e posarla sulla Vergine). Percorrendo la Ruta 40 passiamo per la Salina di Guayatayoc dove si estrae il sale per il consumo. Lasciando brevemente la Ruta 40 per la Ruta 52, su strada asfaltata, per raggiungere Purmamarca con le montagne dei sette colori e tutte le attrattive della Quebrada de Humahuaca dove un monolito segna

il Tropico del Capricorno dove il 21 giugno si celebra la Inti Rymi, festa del sole, celebrazione di antica tradizione aymarà che si celebra al momento che inizia il solstizio di inverno per celebrare il nuovo ciclo agricolo.
Ritorniamo sulla Ruta 40 entrando nella provincia di Salta e proseguiamo fino a
San Antonio de los Cobre,vecchio centro minerario di rame, dove siamo in uno dei principali punti di interesse del famoso “tren de la nubes” , con il viadotto della Polvorilla con una altezza di 63 mts e 224 mts di lunghezza e posto a 4220 metri slm. Lungo la strada andina si trovano gli apachetas.
Seguendo la opzione RN 51 si puo raggiungere la città di Salta, altrimenti con veicoli adatti per la RN 40 ci inoltriamo alla Abra de Acay dove raggiunge il punto più alto di quasi 5.000 metri di altura per poi scendere a Poma 3015 slm, villaggio ricostruito a 300 dal vecchio villaggio che fu distrutto dal terremoto del 1930, e Cachi. Con una breve deviazione si raggiunge il pueblo di Payogasta famosa per i suoi peperoni rossi Questo è l’ultimo pueblo di lunga tradizione situato sulla PN dei Cordones con la sua chiesa e il suo museo. Scendendo si incontreranno  Seclantàs, piccola popolazione  dove si nota l'architettura colonial saltegna, e Molinos con la sua bella chiesa di San Pedro Nolasco del XVII secolo, il suo museo e una ottima osteria. Proseguiamo per  Angastaco dove la Ruta 40 attraversa la incredibile Quebrada de las Flechas, chiamata così per la sua particolarità con le rocce bianche e le Valles Calchaquies dove si incontrano puebli tipici depositari della tradizione indigena e spagnola  con le sue chiese, le cappelle e i suoi vini con le sue cantine. Le rovine di Tolombon al confine con la Catamarca, sono dichiarate Monumento Storico Nazionale essendo capitale dei Diaguitas, i puebli di San Carlos e Cafayate completano il percorso lungo la provincia di Salta. Qui vi sono ottimi vini con vigneti posti fino ai 2600 e più metri slm,
Si passa nella provincia di Tucuman incontrando Tolombòn, terra di vignati,e le spettacolari rovine preistoriche di Quilmes: merita visitarle e alloggiare alla hosteria che integra il complesso. Proseguendo sulla RN 40 abbiamo la possibilità di visitare Amaicha e con una deviazione, con un passo di 3000 slm si raggiunge Tafi del Valle con la sua bella valle, le sue estancie e la vita rurale con i suoi formaggi e prosciutti.
Ritornando sulla RN 40 entriamo nella provincia di Catamarca ci permette di visitare Santa Maria, città del norte argentino con importanti attività culturali e la possibilità di raggiungere le Aguas Termales de la Cienaga e la località di Hualfin dove si trova la vecchia chiesa consacrata alla Virgen del Rosario che è stata dichiarata Monumento Historico Nacional, prima di arrivare a Belen, per i suoi telai con la produzione di ponchos de lana di pecora e lama, e Londres possiamo visitare uno delle principali testimonianze della cultura Inca con le rovine del Shincal. Si consiglia deviare dalla Ruta 40 per la RP43 per percorrere la cordigliera ammirando tutte le bellezze che offrono Antofagasta de la Sierra. Seguendo il nostro percorso, prima di arrivare alla provincia della La Rioja si passa davanti alla entrata della Miniera di Alumbrera, uno delle maggiori aziende minerarie del Paese.

 

REGIONE CUYO - Province: La Rioja, San Juan, Mendoza

Lasciamo il norte, con il confine della Catamarca, in direzione del sud per entrare nella regione di Cuyo dove la Provincia de la Rioja è considerata terra di colori e di misteri. La Rioja è un luogo di leggende e sapori ed è un paesaggio dai colori cromatici creato come da un pittore.
A ogni passo c’è una una sensazione che resta indelebile nel cuore e non manca certo l’ospitalità
Lasciata la Catamarca incontriamo il paese di San Blas, con le sue rovine incaiche e lungo

la riva del fiume è possibile sfruttare le varie attività prima di arrivare a Chilecito, seconda città per importanza della Capital Provincial e che presenta differenti possibilità di turismo rurale, cultura, religioso,miniere e avventura, poi distaccandosi dalla stazione della funivia, ( qui nel 1903 fu realizzata una delle più ardite opere ingegneristiche di tutto il mondo, la funivia che porta alla miniera di La Mejicana,  percorrendo una distanza di 34 km e raggiungendo un’altitudine di 4.500 metri. Dalla stazione 2 si ammira un panorama immenso e qui è una delle volte in cui Argentina puoi sentire il silenzio (come a  Las Salinas Grandes de Jujuy, la notte di Quilmes,....)  una volta trasportava l’oro, dalla Mexicana, Santa Florentina, Las talas, La Ensenada, Quebrada de Agua Negra e Vallecito dove si incontra la vecchia miniera di oro ormai abbandonata. Proseguendo lungo la RN 40 si incontrano le cantine di vino che qui che coltivano le viti di vitale importanza per la economia della provincia. Merita dedicare una giornata al circuito delle cantine di vino per arrivare alla località di Nonogasta dove si incontrano il numero maggiore cantine dove hanno ricevuto i più importanti premi internazionali.
Lasciate le cantine ci avviamo al Nevado de Famatina con direzione al Parco Nacional Talampaya, passiamo per la mitica Cuesta de Miranda 2020 slm, che ci attrae per il suo itinerario di colori intensi rossi e alture per arrivare a Villa Union.
Che spettacolo!!! la luce del sole che sorge e tinge di rosa la roccia già rossa e infrange di riflessi argentati le pozze d’acqua del fiume in secca. La strada della Cuesta è sterrata, abbarbicata tra rocce e cardones e così stretta che si spera di non incrociare nessuno nell’altra direzione. Se la fortuna ci assiste dobbiamo percorrere qualche chilometro incollati al paraurti di una camioneta scassata che viaggia a passo d’uomo e così carica che ci domandiamo come possa arrancare. 
Punto di partenza per la Laguna Brava, Parque Nacional di Talampaya e il Parque Provincial di Ischigualasto. Questi ultimi due furono dichiarati nel anno 2000 patrimonio naturale della umanità dall’UNESCO.
A Talampaya si incontra un canyon di 145 metri di altezza dove all’inizio si trova in centro servizi,  da cui partono differenti circuiti per apprezzare le differenti forme che si sono evolute nel tempo e puebli originari.
Al lasciare di Guandacol entriamo nella provincia di San Juan, passando per Huaco, la cui cittadina tiene una attrazione molto speciale per la sua acqua termale, lo specchio d’acqua e l’antico molino di grano.
Dopo San José de Jachal, dove si trovano i suoi mulini del grano, la immagine de San José è legata al Alto Peru nel 1690 per le sue offerte di turismo rurale e la festa tradizionale, si può andare in Chile per il passo internazionale “aguas negras” passando per Rodeo (con il suo specchio di acqua che è uno del principali centri di windsurf dell’america) e i suoi puebli di Iglesia, con i impressionanti Penitentes di gelo percorrendo il cammino della cordigliera della Ande, alla vera Ruta 40 si può visitare la diga di Ullún.
Al parco provinciale di Ichigualasto c’è una gran ricchezza di palentologia e geologia, essendo uno dei giacimenti fossili di dinosauri più importanti del mondo, con un circuito do 40 km si può visitare la valle della delle bocce, la valle dipinta, il sottomarino, con le formazioni geologiche corrose dal vento
Proseguendo incontriamo la città di San Juan che si distingue per la sua moderna architettura, ha una intensa vita sociale, commerciale e con il Museo de Ciencias Naturale, la casa del Sarmento, l’auditorio Juan Victoria, sono soltanto alcuni punti che meritano la sua visita della bella capitale della Provincia,
Molto vicino alla città di San Juan, si incontra la Località de Zonta, che è riconosciuta per suo autodromo nel quale si realizza le corse delle principali categorie di automobilismo argentino.
Lasciamo la città si San Juan per entrare nella provincia di Mendoza  e la sua capitale con molte attrattive culturali, storiche , scientifiche e produttive con non ultimo più di 50 produttori del vino.
Nell’anno 1935 la Direzione Nazionale della Viabilità dispose che il km 0 della Ruta 40 si trovava a Mendoza che si divise in due rami: a norte 1500 km fino a Abra Pampa nella provincia di Jujuy e a sud con 3100 km fino a Punta Layola nella provincia di Santa Cruz. Nel 2004 per disposizione della Amministrazione Nazionale della Viabilità la Ruta 40 è stata proseguita fino al sud a Cabo Virgenes nella Santa Cruz e a norte fu proseguito fino a La Quiaca di Jujuy per un totale di 4885 km.
Al sud della città di Mendoza, la Ruta 40 corre vicino ad un gruppi di vulcani tra i quali il più importante è il Tupungato.
Dopo Malargue, la Ruta 40 da accesso al centro sportivo di montagna della Lenas e al complesso astronomico, Pierre Auger, e vicino a Blancas incontriamo la Caverna de las Brujas con stalattiti e stalagmiti.
Il percorso della Ruta 40 da la Rioja della Catamarca fino al confine di Mendoza  con Neuquèn  è di 1200 km dei quali circa 30 km sono di strada battuta e 180 km in riparazione.

REGIONE PATAGONICA - Province: Neuquén, Río Negro, Chubut, Santa Cruz Santa.

Il km 0 della Ruta 40 si trova nel estremo sud argentino a Cabo Virgenes nella Provincia di Sant Cruz e raggiunge dopo 4885 km La Quiaca nella provincia di Jujuy attraverso un itinerario con una esperienza unica.
Tra Rio Gallegos e Rio Turbio la Ruta 40  attraversa alcuni tratti di ferroviari che iniziarono nel 1951 per trasportare la produzione del carbone fino alla Punta Layola. Tale ferrovia commerciale è la più a sud del mondo.
Le località di frontiere con il Chile a Turbio sono attraversati da questa Ruta dando accesso al centro sportivo invernale di Vandelen e con direzione nord sfruttando i paesaggi della cordigliera Andina raggiungiamo El Calafate punto di partenza per le escursioni allo spettacolare Parco Nazionale dei Ghiacciai patrimonio dell’UNESCO. Con particolare bisogna vedere il Ghiacciaio Perito Moreno.

Passando nella punta est del lago Argentino e attraversando il Rio (fiume) Santa Cruz che nasce dal Lago Argentino incontriamo La Leona sito storico il cui nome  fu dato il 3 marzo del 1877 poiché Francisco P. Moreno è stato attaccato da un feroce puma difendendosi con il suo poncho fino a che i compagni lo hanno soccorso e ucciso il puma.
Andando a nord incontriamo il villaggio di El Chaten, fondato nell’800, adatto per le attività di trekking e di scalate come il Fitz Roy, il Torre, Egger  altri. Tanto il lago Argentino che il lago Viedma sono tra i più grandi laghi della Patagonia toccati dalla Ruta 40 e sono nati dalla escavazione dell’ultima glaciazione che è terminata 10.000 anni fa.
Proseguendo a nord troviamo il Parco Nazionale Perito Moreno, creato nel 1937 per la sua lunga storia e i suoi importanti giacimenti archeologici e un rifugio per i guanachi e il Huemul ( specie dichiarata nel 1996 monumento Nazionale). All’interno del parco si trova il villaggio Perito Moreno da cui si osserva il monte San Lorenzo, che con i suoi 3706 metri e il più alto della Patagonia, la Cueva de la Manos Pintadas ubicata  nel Rio Pinturas in cui si osservano pittografie naturalistiche fatte oltre 10.000 anni fa dalle tribù tuhelches che abitavano la Patagonia.
Dopo aver attraversato per circa 1000 km la Provincia di Santa Cruz ci dirigiamo nella Provincia del Chubut dove si accede a Los Antiguos (famosa per la festa delle ciliege a gennaio) ubicata al margine del Lago Buenos Aires.
Una volta entrati nella Provincia del Chubut e in quella di Rio Mayo la Ruta 40 bordeggia la colonia indigena Tramaleo una delle tante riserve ricche di bellezze naturali che ci sono ai piedi delle Ande della Patagonia.
Proseguendo a nord troviamo Esquel dove la Ruta 40 e tocca le località di Alto Rio Senguer, Gobernador Costa e Tecka, tanto in Esquel come in el Maiten si può prendere il treno turistico chiamato “La Trochita” con i suoi binari di 75 cm di larghezza e conosciuto come “El Viejo Expresso Patagonico”.
Nella valle di el Maiten, dove scorre il rio Chubut, si può vedere la estancia per la produzione della lana delle pecore della proprietà Benetton.
Siamo ai piedi del Parco Nazionale los Alerces ricco di foreste e che deve il nome dagli antichissimi alberi di Alerces.
Altre attrattive che offrono il Chubut, con accesso dalla Ruta 40, sono i centri di sports invernali come la Hoya che si trovano tra Esquel e Trevelin.
La ruta 40 ci permette di accedere al Parco Nazionale Lago Puelo dove le acque del omonimo lago riflettano le immagini dei boschi più frondosi della Patagonia. Creato nel 1937 come annesso Puelo del Parco Nazionale los Alerces, dal 1971 è diventato Parco Nazionale.
Prima di lasciare il Chubut per entrare nel Rio Negro si può seguire l’antica Ruta 40 per raggiungere El Maiten o prendere l’attuale Ruta 40 con destinazione a le località di Epuyen, Golondrinas e Lago Puelo
All’entrata della Provincia di Rio Mayo incontreremo El Bolson dove ai piedi delle Ande si trova il Cerro Piltriquitron centro sportivo invernale. Poco dopo Cholila famoso villaggio per la presenza del famoso bandito Buth Cassady (merita la sua storia). Proseguiamo per 150 km per raggiungere la località di San Carlo di Bariloche
San Carlo di Bariloche si trova  vicino al lago Nahuel Huapi ed è il centro turistico estivo e invernale più importante della Patagonia ma anche dell’Argentina.
Il Parco Nazionale Nahuel Huapi, creato nel 1934, è qui dove è nata la storia dei parchi nazionali argentini.
Per entrare nella Provincia del Neuquen si puo seguire la ruta 231 bordeggiando il nord del Lago Nahuel Huapi con destinazione Villa Angostura per accedere al Parco Nazionale Arrayanes che prende il suo nome dagli alberi e dalla bellezza della sua fioritura bianca o seguire la Ruta 40 bordeggiando il Rio Limay con destinazione alla località di Zapala da dove si possono raggiungere i centri invernali di Primeros Pinos o Botea Mahuida.
Una volta raggiunta Chosmalal si puo accedere al centro invernale Cerro Wayle con il Vulcano Tromen a 4.114 metri di altura, questo è l’ultima forma geologica più giovane dell’argentina.
Le località di Buta Ranquil e Barrancas sono l’ultimo destino dopo aver percorso 2700 km per la Ruta 40 attraveso la Patagonia, approssimamente la metà è in asfalto e la metà su ripio (strada in terra battuta).
Barrancas si trova sul confine tra la provicia della Patagonia e la provincia di Cuyo.



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